Lo Statuto attualmente in vigore è stato approvato all’unanimità dai Confrati il 21 Febbraio 2016 e dalla Diocesi il 18 Novembre 2016.

Si compone di 49 articoli ed ha sostituito il vecchio Statuto approvato nel 2006 che, a sua volta, aveva aggiornato quello del 17 Febbraio 1991 ed allora composto da 80 articoli.

Articolo 1
La Confraternita “Maria SS. Di Valverde”, fondata nel 1799 in Enna e ricostituita il 14/04/1935, ha sede nel Santuario omonimo.

Articolo 2: Scopi e finalità
La Confraternita ha come fine principale:
a) promuovere ed attuare tutte le attività necessarie alla santificazione dei Confrati, nonché assisterli per tale fine;
b) tenere vivo il culto di Maria SS. di Valverde coadiuvando l’Assistente Ecclesiastico nelle attività religiose del Santuario, operare nel rispetto delle tradizioni e nella organizzazione di tutte quelle iniziative che possono incrementare il culto di Maria SS. di Valverde;
c) vivere come aggregazione ecclesiale che aiuta i confratelli a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana mediante un’intensa vita spirituale e un’efficace attività apostolica;
d) promuovere iniziative di formazione permanente dei confrati in campo religioso;
e) operare nel sociale promuovendo opere di carità cristiana, solidarietà tra fratelli, assistenza ai bisognosi, accoglienza ai fratelli tenendo conto delle direttive statutarie e di quelle impartite dal progetto pastorale diocesano;
f) assistere i confrati nel raggiungimento del benessere spirituale;
g) partecipare a tutte le manifestazioni di culto pubblico;
h) astenersi dal partecipare a manifestazioni contrarie alla morale della Chiesa Cattolica;
i) promuovere rapporti di fraternità e collaborazione con le altre associazioni di fedeli e con gli organismi ecclesiali della diocesi;
j) la Confraternita è soggetta all’Autorità Ecclesiastica secondo quanto previsto dal canone 312.

La Confraternita può svolgere attività diverse da quelle religiose o di culto, a norma dell’art. 15 delle norme approvate con protocollo del 15/11/1984 tra l’Italia e la Santa sede.

Articolo 3: Membri della Confraternita
Possono far parte della Confraternita, assumendone il titolo di “Confrate” tutti i Cattolici che ne fanno richiesta per iscritto al consiglio di Amministrazione e si propongono di perseguire i fini statutari e si impegnano a rispettarne lo Statuto.
Le domande, debitamente istruite dal Consiglio di Amministrazione, devono riportare il parere favorevole dell’Assistente Ecclesiastico ed essere sottoposte a ratifica dell’Assemblea nell’ultima riunione annuale. Le domande devono essere corredate dalla seguente documentazione:
a) certificato di cresima;
b) certificato di matrimonio, se sposati;
c) dichiarazione di “non appartenenza ad altra Confraternita;

In ogni caso non ne possono fare parte:
a. coloro che professano altro credo;
b. coloro che risultano iscritti a sette condannate dalla Chiesa;
c. i pubblici peccatori;
d. gli espulsi da qualsiasi congregazione religiosa riconosciuta dalla chiesa.
Nella domanda di ammissione il richiedente dovrà dichiarare di provvedere a sue spese all’acquisto del vestiario del “Confrate”.

Articolo 4: Postulanti
Sono “Postulanti” tutti coloro che hanno fatto domanda di ammissione alla Confraternita.

Articolo 5: Soci aggregati e ammissione
Soci aggregati sono coloro che a qualsiasi titolo partecipano alle attività della Confraternita, e tra essi i “Procuratori”. I Soci aggregati devono adempiere ad un periodo di formazione religiosa nei modi e nei tempi stabiliti dall’Assistente Ecclesiastico di concerto con il Consiglio di Amministrazione. Hanno l’obbligo di osservare il presente Statuto. L’ammissione dei soci aggregati avviene con le stesse modalità previste per i confrati all’art.3, ed è deliberata dal Rettore e ratificata dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 6: I Procuratori.

I procuratori, così chiamati per tradizione ed attribuzione, sono dei fedeli non confrati, hanno il diritto di eleggere un loro rappresentante che parteciperà al Consiglio di Amministrazione della Confraternita per gli affari che li riguardano e all’amministrazione del Santuario. Il Rappresentante avrà diritto al voto solo su argomenti che riguardano la Festa mentre su altri argomenti avrà voto consultivo. I Procuratori hanno l’obbligo di osservare il presente statuto, così come i Confrati, e si impegnano al bene del Santuario.

Articolo 7: Cessazione
II Confrate, il Postulante, il Procuratore e il Socio aggregato cessa di appartenere alla Confraternita per:
a) dimissioni volontarie;
b) per mancato pagamento delta retta;
c) per provvedimenti disciplinari dovuti alla inosservanza dello statuto e per violazione delle prescrizioni del Codice di Diritto Canonico.
L’appartenente alla Confraternita può ricorrere agli organismi di cui agli artt. 35 e 28 solo nel caso previsto al punto c).

Articolo 8: Reintegro del dimissionario
II Confrate dimissionario può fare richiesta di reintegro con lettera scritta al – Consiglio di Amministrazione, per il tramite del Rettore, che, sentito il parere non vincolante degli organismi di cui agli artt. 35 e 28, ne da comunicazione all’Assemblea.
La reintegra non da diritto al riconoscimento dell’anzianità pregressa.

Articolo 9: Cronfrati: la Professione
Si diviene “Confrate” dopo “l’Atto di Professione” che avviene dopo un periodo di prova, stabilito dal Consiglio di Amministrazione, ed in ogni caso per un tempo non inferiore a due anni.
La Professione avviene al compimento del 18° anno di età ed è obbligatoria. Essa avviene durante la “Santa Messa dei Confrati” ed il professando deve comunicare prima del triduo di preparazione, obbligatorio, tenuto dall’Assistente Ecclesiastico, il nome del confratello che lo presenta al giuramento.
Il professando si impegna:
a) a condurre esemplare vita cristiana;
b) a divulgare il culto della Madonna di Valverde;
c) ad osservare i precetti della Santa Chiesa;
d) a versare la retta annuale;
e) a partecipare alle attività della Confraternita;
f) a quanto deliberato dall’Assemblea che non contrasti con lo Statuto e con le direttive della Diocesi;
g) ad osservare il presente Statuto.

Articolo 10: Doveri degli appartenenti alla Confraternita
Tutti (Confrati, Postulanti, Procuratori e soci Aggregati) hanno il dovere di condurre esemplare vita cristiana e l’obbligo di partecipare, ognuno per quanto l’Assemblea stabilisce, alle spese riguardanti le attività della Confraternita e al mantenimento del Santuario.
A tal uopo verseranno una retta annuale, ciascuno secondo il grado di appartenenza, il cui rapporto sarà stabilito annualmente dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione.
La retta dovrà essere versata obbligatoriamente ed ininterrottamente ogni anno entro un periodo compreso tra la prima e la seconda assemblea ordinaria della Confraternita.
Il mancato versamento della retta comporta automaticamente e senza appello, alla sospensione dal partecipare alle processioni fino alla regolarizzazione del dovuto che dovrà avvenire nei tempi previsti dal comma precedente.
Il mancato versamento della retta per tre anni consecutivi viene ad essere considerato alla stregua di dimissioni volontarie

Articolo 11: Doveri dei Confrati e dei Postulanti

Tutti i Confrati e i Postulanti hanno il dovere di partecipare alle manifestazioni religiose tradizionali e precisamente:
a) alla processione del Corpus Domini;
b) mercoledì Santo per l’Ora di Adorazione propria della Confraternita e alla successiva “Benedizione”;
c) II Venerdì Santo;
d) alla traslazione per l’esposizione solenne del simulacro di Maria SS. di Valverde nell’altare maggiore, antecedente la Festa;
e) alla Festa in onore di Maria SS. di Valverde l’ultima domenica di agosto;
f) alla traslazione del simulacro di Maria SS. di Valverde nella Cappella Votiva, dopo la Festa;
g) a quelle che di volta in volta saranno realizzate nell’ambito delle attività di culto che la Confraternita svolge e a richiesta dell’Assistente Ecclesiastico.

Qualora la manifestazione prescrive l’uso del vestiario, al Confrate e al Postulante, è fatto obbligo di rispettare scrupolosamente le norme per lo stesso pena l’esclusione dalla manifestazione

Articolo 12: Sanzioni disciplinari
Tutti coloro (Confrati, Postulanti, Procuratori e soci aggregati) che incorrono in violazioni o inadempienze al presente statuto incorrono nelle seguenti sanzioni:

        Richiamo scritto

          Deplorazione

          Sospensione

          Radiazione
Il Richiamo scritto può essere adottato, per manchevolezza di lieve entità, dal Rettore sentito il Consiglio di Amministrazione.
La Deplorazione, viene applicata, in caso di recidiva di violazioni e/o inadempienze che abbiano dato corso alla sanzione di cui al comma a) di cui al comma a) o nei casi di maggiore entità dell’infrazione, dal Consiglio di Amministrazione e notificata all’Assemblea. La Sospensione viene applicata nei casi di gravi infrazioni e consiste, secondo la gravità, nel divieto di partecipare alle attività della Confraternita per un periodo stabilito dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione, ciò non esenta il Confrate, Postulante, Procuratore o Socio aggregato, sottoposto a sospensione dal pagamento della retta.
La Radiazione dalla Confraternita avviene nei casi di violazioni gravissime arrecanti offesa alla Chiesa, alla fede, alla Confraternita ed alla religiosità delle manifestazioni secondo le norme previste dai canoni 312.1 e 316.2 del Codice di Diritto Canonico ed è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione. Il Confrate, Postulante, Procuratore o Socio aggregato radiato non può essere riammesso.

Articolo 13: Ammissibilità del ricorso
Per quanto comminato in riferimento al precedente Art. 12 il socio può ricorrere agli organismi di cui ai successivi artt. 35 e 28 previa notifica scritta al Consiglio di Amministrazione e solo per la sanzione prevista al comma d) dell’ Art. 12. Nel caso di radiazione è garantito il diritto di appello con ricorso scritto all’Ordinario Diocesano, notificandolo all’Assemblea per il tramite del Rettore, e al Collegio dei Probiviri per il tramite del Presidente entro e non oltre trenta giorni dalla notifica del provvedimento all’interessato. La notifica è obbligatoria per la validità del ricorso.

Articolo 14: Vestiario
Il vestiario del Confrate e del Postulante si compone nel seguente modo:
* Camice bianco lungo fino alla caviglia;
* Visiera bianca e corona di vimini;
* Mantellina verde con applicata sul lato sinistro l’effige della Madonna di Valverde;
* Pettorale(Pettina) verde;
* Cingolo intrecciato di colore bianco-verde con nappe terminali;
* Medaglione in argento con l’effige della Madonna di Valverde;
* Fazzoletto di colore verde in raso;
* Scarpe nere, pantaloni neri e calze nere;
* Corda in canapa;
*Guanti bianchi;
*Collare e/o coccarda con l’effige della Madonna di Valverde.
Il vestiario del presente articolo sarà adeguato di volta in volta alla manifestazione religiosa alla quale si partecipa. Il devoto che si iscrive alla confraternita è obbligato all’acquisto del vestiario in uno all’atto dell’iscrizione. Il devoto che vuole indossare l’abito della Confraternita e partecipare ad una qualsiasi manifestazione deve obbligatoriamente procedere alla regolare iscrizione. E’ fatto assoluto divieto al confrate ed al postulante l’uso del vestiario per motivi e/o occasioni non previsti dal presente statuto o non espressamente deliberato dal C.d.A.

Articolo 15: Impegno di suffragio
Ogni anno, la prima domenica di novembre, a cura della Confraternita, viene celebrata una Santa Messa in suffragio di tutti i Confrati defunti. Alla morte di un Confrate la Confraternita, entro un mese dall’evento luttuoso, farà celebrare una Santa messa in suffragio dello stesso nel Santuario dandone tempestiva comunicazione ai congiunti.

Articolo 16: Confrati Portatori
I Confrati hanno l’onore e il privilegio di portare il Simulacro di “Maria SS. Di Valverde” fino al compimento del sessantesimo anno di età secondo il diritto acquisito riferito all’anzianità di professione. I rimanenti Confrati hanno l’onore di portare i simulacri di S. Giuseppe e di S. Michele Arcangelo, che consentirà di adempiere ad un periodo di noviziato, della durata minima di tre anni, propedeutico ad accedere nell’ elenco delle “Riserve”, che gli permetterà, in caso di assenza o di impedimento degli aventi diritto, l’opportunità di sostituirli. La sostituzione del Confrate titolare assente e/o impedito da parte della “Riserva” non costituisce in nessun caso diritto per gli anni successivi all’inserimento nell’elenco dei Titolari che avverrà solamente per acquisizione naturale del diritto.
I posti liberi saranno occupati secondo l’anno di professione ed a parità di anzianità il maggiore per anno di nascita. L’occupazione dei posti sotto il fercolo della Vergine Santissima spetta a tutti i Confrati Professi, qualora ci fossero dei posti vacanti gli stessi possono essere occupati da altri “ex-voto” da aggiungere ai due già previsti dallo statuto nel successivo Art. 18.

Articolo 17: Formazione elenco dei portatori
L’elenco dei portatori, compilato a cura del Consiglio di Amministrazione viene aggiornato di anno in anno e viene esposto nei locali sociali del Santuario in uso alla Confraternita entro il quindicesimo giorno successivo alla seconda Assemblea. Esso terrà conto dei diritti acquisiti ed, in caso di surroghe, dell’anno di professione ed a parità di anzianità dell’età anagrafica. La surroga non da diritto ad acquisizione del posto sotto il Fercolo di Maria SS. Di Valverde.
Il Confrate occuperà il posto contrassegnato con il numero corrispondente a quello riportato nel retro del medaglione che si porterà solo durante la processione della Festa I Confrati ed i Postulanti hanno l’obbligo di presentarsi all’ora stabilita per la chiamata dell’appello di ogni singola processione pena l’esclusione dalla stessa.

Articolo 18: Riserva posti di spalla
I posti riservati ad ex-voto o devozione sotto il fercolo della Madonna sono due (2) e vengono assegnati dal Rettore, sentito il Consiglio di Amministrazione, a chi ne faccia richiesta entro il 15mo giorno del mese di Luglio dell’anno in corso. La richiesta deve contenere dichiarazione di idoneità fisica e di sollevare da ogni responsabilità la Confraternita, il rettore ed il Consiglio di Amministrazione. I nominativi dei prescelti saranno evidenziati nell’elenco esposto nei locali sociali così come previsto all’Art. 17.

Articolo 19: Portatori per “Ex-voto”
Relativamente agli “ex-voto” è istituito apposito elenco nel quale vengono trascritti i richiedenti. La richiesta “ex-voto” può essere fatta ed esaudita esclusivamente “una-tantum” a tal fine fa fede l’apposito elenco nel quale verrà specificato anche l’anno di assolvimento della richiesta.
Non è richiesta la ripresentazione della richiesta per quei devoti che non essendo stati esauditi nell’anno mostrano l’intenzione di perseverare nella loro richiesta. Ai richiedenti “ex-voto” non è richiesto nessun pegno economico se non un semplice e volontario obolo
I Postulanti acquisiscono il diritto di spalla per il fercolo di San Michele solo al compimento del sesto anno di età e solo se l’esercente la patria potestà si assume per iscritto la responsabilità dichiarando di essere consapevole dei rischi ai quali il minore può essere sottoposto sollevando la Confraternita ed i suoi rappresentanti da qualsiasi responsabilità in merito.

Articolo 20: Esclusione ereditarietà
Il posto sotto il fercolo di Maria SS. Di Valverde non dà ad alcuno il diritto ad ereditarietà.

Articolo 21: La “Devozione”
A tutti, in regola con il presente statuto, spetta di diritto, quale devozione, la consegna, nel numero stabilito, del tradizionale “Mastazzolo”.

Articolo 22: Responsabilità Civile
Relativamente alle responsabilità derivanti da eventuali incidenti o infortuni che possano accadere durante lo svolgimento delle processioni e/o delle manifestazioni, Il Consiglio di Amministrazione dovrà provvedere ad accendere idonea polizza assicurativa presso Società di Assicurazioni. 

Titolo III: dell’Amministrazione della Confraternita

Articolo 23: Organi della Confraternita
Gli organi della Confraternita sono:
a) L’ Assemblea
b) Il Consiglio di Amministrazione
c) Il Rettore
d) Il Collegio dei Probiviri
e) I Revisori dei conti
f) L’Assistente Ecclesiastico.
Art. 24: L’Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano. Essa si tiene in seduta ordinaria due (2) volte l’anno ed è convocata dal Rettore. Le sedute dell’Assemblea ordinaria, di norma, si tengono: – l’ ultima domenica di gennaio; – in una delle ultime due domeniche di luglio.
Restando la discrezionalità del Consiglio di Amministrazione di anticipare e/o posticipare le predette date.
Per trattare e deliberare i seguenti argomenti:
a) esame ed approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo;
b) determinazione delle rette annuali;
c) esaminare e approvare il programma relativo alle manifestazioni proprie della confraternita;
d) eleggere gli organismi della Confraternita; e) esaminare e deliberare sulle comminazioni disciplinari di competenza;
f) esaminare la eventuale riammissione di Confrati dimissionari;
g) nominare i componenti il seggio per le elezioni statutarie;
h) assegnare, su segnalazione del Consiglio di Amministrazione, la carica di Rettore onorario con le attribuzioni di cui all’art. 36;
i) assegnare, su segnalazione del Consiglio di Amministrazione, eventuali altre cariche onorarie, senza alcuna attribuzione o privilegio proprio.
Le Assemblee straordinarie si tengono ogni qualvolta lo richieda un quinto dei Confrati, il Consiglio di Amministrazione, il Rettore o il Rettore Ecclesiastico e sono convocate dal Rettore. Tutti i tipi di Assemblea devono essere convocate per avviso pubblicato all’albo sociale e per iscritto almeno tre giorni prima della stessa.
Le votazioni avvengono per alzata di mano, nei casi che riguardano affari di carattere personale occorre la votazione per scrutinio segreto, non sono ammesse deleghe.
Le Assemblee sono presiedute dal Rettore.

Art. 25: Validità dell’Assemblea e delle deliberazioni
L’assemblea è da ritenersi validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Confrati aventi diritto al voto cioè Professi, in seconda convocazione con qualsiasi numero di Confrati Professi presenti.
Le deliberazioni vengono adottate con la maggioranza relativa dei Confrati professi presenti.

Art. 26: Modifiche statutarie
Qualora l’argomento in deliberazione riguardi variazioni e/o rettifiche e/o ampliamenti del presente Statuto e/o del Regolamento di Attuazione dello stesso Statuto, è richiesto il voto favorevole, in prima convocazione, di almeno i due terzi dei Confrati Professi aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, di almeno della metà più uno dei Confrati Professi aventi diritto al voto.

Art. 27: Composizione del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto da:
a. Rettore;
b. cinque Consiglieri;
c. dal rappresentante del procuratori per gli affari che li riguardino.

Le cariche in seno al Consiglio sono:
 1° Assistente
 2° Assistente
 Economo
 Cassiere
 Segretario
Deve riunirsi almeno due volte l’anno in seduta ordinaria e tutte le volte che se ne ravvisa la necessità in seduta straordinaria, convocato dal Rettore o su richiesta scritta di almeno due componenti; esso è presieduto dal Rettore. Quando un Consigliere è dimissionario sarà surrogato con il primo dei non eletti, fino alla naturale scadenza del mandato del Consiglio.
Quando quattro Consiglieri si dimettono contemporaneamente decade il Consiglio stesso, Rettore compreso.

Le sedute del Consiglio sono valide quando sono presenti almeno quattro dei componenti.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza e per appello nominale, a parità di voti il voto del Rettore vale doppio. Qualora si trattino affari personali l’interessato deve allontanarsi e in caso di votazioni si procede a scrutinio segreto. I Consiglieri hanno l’obbligo di partecipare alle Assemblee per riferire, se è il caso, su argomenti di specifica competenza.

Per ciò che riguarda argomenti religiosi partecipa l’Assistente Ecclesiastico.

Art. 28: L’ Assistente Ecclesiastico
L’Assistente Ecclesiastico è il responsabile delle celebrazioni liturgiche e ne predispone il calendario di concerto col Consiglio di Amministrazione. Egli può partecipare al Consiglio di Amministrazione e alle Assemblee di qualsiasi organismo statutario oltre il Collegio dei Probiviri con le attribuzioni relative. Di norma è il Parroco pro-tempore della Parrocchia Chiesa Madre, ed nominato dall’Ordinario Diocesano.

Art. 29: Il Rettore
II Rettore è il legale rappresentante della Confraternita.
Dirige la Confraternita e ne fa rispettare lo statuto e provvede all’ordinaria e straordinaria amministrazione.
Presiede e convoca le Assemblee sia ordinarie che straordinarie.
Presiede e convoca il Consiglio di Amministrazione.
Firma gli atti della Confraternita insieme ai vari responsabili di settore.
Si può avvalere di collaborazioni di confrati non appartenenti al C.d.A. di accordo con gli altri componenti del C.d.A. stesso.
Dispone per la resa esecutiva delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.
Cura i rapporti con gli altri organismi statutari.
Cura i rapporti con la Curia Vescovile e con l’Ordinario Diocesano.
Rappresenta la Confraternita nel Collegio del Rettori, ne intrattiene i rapporti e ne da rendiconto al Consiglio di Amministrazione e all’Assemblea.
Rappresenta la Confraternita nelle pubbliche manifestazioni.
Può delegare per occasioni particolari.

Art. 30: Competenze del Consiglio di Amministrazione
Le competenze del Consiglio di Amministrazione sono:
1. Redigere il bilancio di previsione;
2. Deliberare sul bilancio consuntivo;
3. Predisporre il programma sulle attività della Confraternita;
4. Preparare il programma del festeggiamenti in onore della Madonna di Valverde sia religioso che ricreativo;
5. Esaminare le domande di ammissione alla Confraternita ed espletare gli atti conseguenziali;
6. Esaminare le domande di riammissione alla Confraternita ed espletare gli atti conseguenziali;
7. Proporre all’Assemblea la quota delle rette annuali;
8. Attuare le deliberazioni adottate dell’Assemblea e quelle proprie del Consiglio;
9. Esamina i casi relativi alle infrazioni statutarie e predisporre gli atti conseguenziali.

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, il compito dì vigilare sull’andamento della Confraternita, nel suo intero, e di predisporre tutti gli atti che gli saranno affidati.
Quando un consigliere manca alle riunioni del Consiglio di Amministrazione per due volte consecutive, senza giustificato motivo, decade dalla carica e si procede alla sua sostituzione nei modi previsti dallo statuto.
Rendere esecutivi gli atti previsti dal codice di Diritto Canonico, dalla C.E.I., e dal canone 1281 autorizzati e decretati dal Vescovo e dalla competente autorità ecclesiastica.

Art. 31: Competenze del 1° Assistente
Il 1° Assistente collabora con il Rettore ed assume la funzione di Vice-Rettore, lo sostituisce nei casi di assenza temporanea nei rapporti con la Confraternita.
Lo rappresenta nelle manifestazioni religiose in caso di assenza.
Nei casi di rappresentazione pubblica, di rapporti con altre Confraternite, Enti ed Istituzioni deve avere delega scritta per i casi specifici e limitatamente ad essi relazionando al Rettore sull’andamento del mandato.

 Art. 32: Competenze del 2° Assistente
Il 2° Assistente è il responsabile dell’organizzazione dei Confrati per le manifestazioni a cui la Confraternita partecipa.
Predispone l’organigramma annuale di tutte le “Rappresentanze” interne ed esterne della Confraternita e le sottopone al Consiglio di Amministrazione.

Art. 33: Competenze dell’ Economo
L’Economo è il custode dei beni, mobili e immobili, della Confraternita e ne cura la tenuta.
Cura e prepara il fabbisogno per le celebrazioni.
II giorno della Festa appronta e cura il fabbisogno, tiene i rapporti con i Confrati per la distribuzione dei “mastazzoli”.
Aggiorna il libro inventario. Collabora all’ approntamento e all’assegnazione delle suppellettili necessarie per le processioni.

Art. 34: Competenze del Cassiere
Il Cassiere cura la riscossione delle rette annuali e delle offerte al Santuario.
Tiene aggiornato il libro prima nota, prepara il bilancio preventivo e consuntivo.
Provvede ai pagamenti delle spese, le quali devono essere deliberate dal Consiglio di Amministrazione.
Provvede, nei limiti delle sue competenze alle spese di ordinaria amministrazione ( ad es. il pagamento delle utenze.

Art. 35: Competenze del Segretario
Il Segretario redige i verbali delle Assemblee e del Consiglio di Amministrazione.
Aggiorna il libro dei soci, trascrive gli elenchi, cura la corrispondenza e protocollo, organizza e aggiorna l’archivio.

Art. 36: Il Rettore Onorario
II Rettore Onorario partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione con voto consultivo ed ha il diritto di partecipare alle processioni posizionandosi accanto al Rettore.

Art. 37: I Procuratori
I Procuratori, cosi come definiti all’art. 6 del presente statuto, hanno le seguenti attribuzioni:
a) Eleggere un loro rappresentante che partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione per gli atti che li riguardano, con diritto di voto;
b) Partecipare alla raccolta di fondi per il mantenimento del Santuario;
c) Partecipare alla raccolta di fondi e donazioni per l’organizzazione del festeggiamenti in onore di Maria SS. di Valverde;
d) Organizzare una S. Messa da tenersi nel mese di agosto in concomitanza dei festeggiamenti;
e) Fregiarsi della coccarda e/o del collare con l’effige Valverde da portare in occasione delle manifestazioni della stessa.

Essi sono riuniti ed elencati in apposito elenco aggiornato dal loro rappresentante e tenuto insieme all’elenco del soci della Confraternita. Decadono con le stesse modalità previste all’art. 7 e possono essere reintegrati con le stesse modalità previste all’art. 8 dello statuto
I Procuratori non hanno diritto ad essere portatori dei fercoli.

Art. 38: Il Collegio dei Probiviri
II Collegio dei Probiviri e eletto dall’Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, per alzata di mano.
Ne possono fare parte coloro che non rivestono cariche sociali, che abbiano superato ii venticinquesimo anno di professione o che abbiano chiara fama socio-culturale e professano la religione Cattolica.
Non possono superare il numero di cinque (5), tra di essi nominano un Presidente ed un Segretario che comunicano con il Consiglio di Amministrazione per il tramite del Rettore.
Derimono controversie di carattere disciplinare.
Nelle controversie di carattere religioso è obbligatoria la presenza e il parere dell’Assistente Ecclesiastico.

Art. 39: I Revisori dei Conti
I Revisori del Conti, nel numero di tre oltre due supplenti, sono nominati dall’Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione.
II Presidente sarà estraneo alla Confraternita e persona professionalmente competente.
Gli altri componenti saranno scelti fra i Confrati che non hanno cariche sociali e tra essi nominano un segretario.

TITOLO IV: LE ELEZIONI DELLE CARICHE ISTITUZIONALI
Art. 40: Gratuità delle cariche
Tutte le cariche sono gratuite e rinnovabili, esse durano un triennio

Art. 41: Le Elezioni
Le elezioni degli organismi statutari sono fissate allo scadere del triennio e si svolgeranno entro la seconda domenica successiva alla prima Assemblea.

Art. 42: Rettore: Requisiti candidati e termini di elezione
Alla carica di Rettore possono candidarsi coloro che hanno il requisito di almeno venti anni di professione ininterrotta e continuativa e 38 anni di età.
A parità di voti si effettuerà il turno di ballottaggio.
Il Rettore acquisisce le sue attribuzioni dopo la conferma dell’Ordinario Diocesano.

Art. 43: Consiglieri: Requisiti candidati e termini di elezione
Alla carica di Consigliere possono candidarsi coloro che hanno il requisito di almeno sette anni di professione ininterrotta e continuativa e aver compiuto il 25° anno di età.
A parità di voti si effettuerà il turno di ballottaggio.

Art. 44: Elezioni e modalità
Le elezioni devono avvenire a scrutinio segreto.
II Confrate deve dare comunicazione scritta della propria candidatura alla carica prescelta al Consiglio di Amministrazione uscente entro la settimana antecedente le elezioni.
Ogni Confrate avente i requisiti può presentare la propria candidatura per una sola carica.
Non possono fare parte del seggio elettorale i candidati e i parenti di primo grado. Ogni Confrate, avente diritto a voto, potrà esprimere una sola preferenza per singola carica. Non sono ammesse deleghe.

TITOLO V: PATRIMONIO–ESTINZIONE-COMMISSARIAMENTO
Art. 45: Il Patrimonio
II patrimonio della Confraternita è costituito da beni mobili ed immobili (vedi registro d’inventario) dalle rette annuali, da eventuali donazioni, oblazioni o contributi di soci e di terzi, nonché di Enti e Istituzioni. Gli “ex voto”, così come risulta dal registro delle donazioni sono patrimonio del Santuario- La Confraternita non ha e non può avere fini di lucro sotto qualsiasi forma.
Tutte le prestazioni del Confrati nei confronti della Confraternita sono gratuite. E’ vietato distribuire ai soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione. E’ vietato alienare il patrimonio della Confraternita.

Art. 46: Estinzione della Confraternita
La Confraternita si estingue se viene legittimamente soppressa dal Vescovo diocesano o se ha cessato di agire nello spazio di cento anni.
In caso di estinzione il suo patrimonio sarà devoluto ad altro ente ecclesiastico legalmente riconosciuto indicato dal Vescovo diocesano seguendo la procedura prevista all’art. 20 delle norme approvate con il Protocollo del 15/11/1984 tra la Santa Sede e l’Italia.

Art. 47: Commissariamento
In presenza di speciali circostanze, ove gravi ragioni lo richiedano, l’Ordinario Diocesano può nominare, ai sensi del Codice di Diritto Canonico canone 318,1, un commissario che in suo nome diriga e rappresenti la Confraternita, fino alla ricostituzione degli organismi statutari, nella ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il periodo di commissariamento non potrà superare l’anno di durata.

TITOLO VI: ENTRATA IN VIGORE E NORME TRANSITORIE
Art. 48: Entrata in vigore e rimandi normativi
Il presente statuto entra in vigore dopo le approvazioni dell’autorità religiosa e civile e sarà integrato dal regolamento di attuazione.
Per quanto non espressamente indicato nel presente statuto valgono le norme del diritto canonico e le leggi italiane applicabili agli enti ecclesiastici.

Art. 49: Transitorie e finali
Sull’applicazione dell’art. 6, I Procuratori che sono anche dei confrati restano tali per un periodo non superiore ad un anno dopo il quale decadranno, se il loro rappresentante è anch’esso confrate sarà eletto un nuovo rappresentante tra i procuratori rimasti “non confrati”. Qualsiasi azione, attività e/o decisione in deroga al presente Statuto, di concerto con l’assistente spirituale, dovrà essere comunicata e confermata per iscritto dall’Ordinario Diocesano.