La Settimana Santa Ennese per la sua peculiarità è considerata tra le più importanti del mondo. Ogni Rito viene compiuto con senso religioso dalle Confraternite che ve ne prendono parte da protagoniste. Ognuna di esse, secondo un calendario storico, è chiamata all’Ora di Adorazione al Santissimo Sacramento.

La Confraternita Maria Santissima di Valverde è coinvolta l’ultimo giorno di Adorazioni, il Mercoledì Santo quando, alle ore 9,30, muove dal Santuario di Valverde dirigendosi verso la chiesa Madre. I confrati, accompagnati dal suono delle tristi note musicali, percorrono in processione via Valverde, Piazza San Giorgio, Piazza Sant’Agostino, Via Candrilli, via Mercato Sant’Antonio e Via Roma fino al Duomo.
Alle ore 13 dello stesso giorno, quando anche l’ultima confraternita ha effettuato la rituale adorazione del Santissimo Sacramento, viene celebrata in Duomo la Santa Messa di esposizione dell’Eucaristia.
Conclusosi questo rito segue la Benedizione con il Santissimo Sacramento che avviene all’esterno del Duomo, sotto il barocco Portale di San Martino e dinanzi ad una folla che assiepa l’intera piazza e l’adiacente piazza.
Il Santissimo Sacramento contenuto nel prezioso Ostensorio d’oro e di gemme viene successivamente portato, intorno al quartiere Duomo, in processione accompagnato dalle confraternite che hanno effettuato l’ora di Adorazione nello stesso giorno, un breve ma intensissimo viaggio nel consueto bagno di folla, rientrando in Duomo dal portale centrale.

Il Giovedì Santo nel Santuario di Valverde è allestito l’altare di Reposizione (tradizionalmente conosciuto come Sepolcro o esposizione artistica) che consiste nell’addobbare l’altare maggiore rievocando Gesù nel sepolcro. Talvolta ciò è corredato da rappresentazioni artistiche della Quaresima.

* Il Venerdì Santo è il clou della Settimana Santa. Già nel primo pomeriggio le Confraternite muovono dalle proprie sedi dirigendosi verso il Duomo – dove nel frattempo sarà giunta l’Urna col Cristo Morto – passando dalla Chiesa dell’Addolorata prima meta di tutte le confraternite precedute, eccezion fatta per il Santissimo Salvatore, dalla Confraternita della SS. Passione. I confrati incappucciati entrano all’interno della chiesa dell’Addolorata dove, già posto sul fercolo, vi è il simulacro della Madonna pronto a raggiungere il Duomo.

È qui che ha inizio la parte più intensa dell’evento, una lunghissima processione a cui partecipano le sedici Confraternite, con circa tremila Confrati, ed i fercoli della Madonna Addolorata e del Cristo Morto.
La Processione attraversa la città facendo tappa al cimitero dove viene impartita la benedizione con la Spina Santa nell’antistante piazzale alla presenza del Vescovo di Piazza Armerina. È questo l’atto più importante del Venerdì Santo vista la presenza della Spina Santa appartenente alla Corona di spine di Cristo.

Dopo la breve sosta la processione riprende percorrendo le strette vie della città arrivando nuovamente al Duomo.

Tutti i confrati delle diverse confraternite sono caratterizzati con le visiere abbassate, dai cui fori si intravedono gli occhi ombreggiati. Spesso accade che questa processione sia accompagnata da nebbia, pioggerellina, forte vento, che, però, non impediscono la partecipazione della gente e dei confrati devoti, ma al tempo stesso rendono più suggestiva la processione funebre.

Dati storici riportano che nel 1740 ad Enna esistevano 34 fra Confraternite, Compagnie e Collegi; oggi ne sopravvivono solo sedici, che regolamentati da Statuti, oltre ad animare la Settimana Santa, provvedono a solennizzare attivamente gli eventi religiosi più significativi della città. I confrati odierni non sono più i minatori e gli agricoltori di una volta, bensì professionisti, studenti e impiegati.

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